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Wlademir Biasia

Strategist - Partner Foundation of WB Advisors

Wlademir Biasia è strategist e responsabile della ricerca Intermarket per WB Advisors, società di consulenza finanziaria indipendente.
Nel 1988 ha fondato la prima società di ricerca consulenza finanziaria indipendente in Italia.

Nel 2000 teorizza il Rumbling World, il Mega Ciclo ventennale di transizione che sta governando i mercati globali, prevedendo puntualmente i crolli, nel 2000 e nel 2007, dei mercati finanziari causati dagli effetti delle bolle internet ed  immobiliare.
Insegna Tecnica dei Mercati Mobiliari e in Cambi alla Facoltà di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università degli Studi di Udine, è docente e formatore presso l’Assiom Forex  Club Italia.

Collabora stabilmente con la redazione giornalistica della Rai ; collabora con Class Cnbc, Radio 24, con Bloomberg e AP Dow Jones, ha pubblicato innumerevoli articoli di ricerca finanziaria.

E’ membro del Comitato scientifico di SIAT, Associazione Italiana Analisi Tecnica, docente all’Assiom Forex, membro ad Honorem del Club Mondiale della Formazione.
 
 

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Geopolitica e guerre: impatti sui mercati: forex, commodity e tassi

Il  programma che svilupperemo  ha l’obbiettivo di analizzare gli effetti degli eventi geopolitici sui mercati, mettendo in relazione le dinamiche che si stanno consolidando nelle interrelazioni tra tassi di cambio, tassi d’interesse, commodity e ciclo economico globale. Analizzeremo inoltre i rischi generati dal deterioramento del quadro geopolitico sul ruolo del dollaro, sugli effetti che questo potrebbe produrre sulle politiche monetarie della Fed e delle banche occidentali.

il peso specifico del dollaro nelle transazioni globali evidenzia una serie di segnali che indicano un rischio crescente per la divisa americana.

I paesi a rischio sanzioni, come Cina e Russia, sono i maggiori contributori individuali alla dedollarizzazione, ma non sono i soli. La moneta cinese potrebbe assumere un ruolo alternativo nelle transazioni economiche e finanziarie tra i paesi BRICS e SCO.  Il commercio tra Russia e Cina rappresenta solo il 27% dell’aumento degli accordi commerciali in RMB. Il restante 70% è probabilmente costituito da scambi denominati in RMB provenienti principalmente dall’Asia ed in generale dai paesi aderenti allo SCO come pure da paesi come Argentina, Brasile e paesi del Golfo. Senza l’imminente minaccia delle sanzioni statunitensi su Pechino, la ridenominazione delle transazioni commerciali in RMB risulta con buona probabilità essere motivata dai costi e dalla disponibilità dei prestiti.

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